Archive for the ‘MADE IN ITALY’ Category

Marine Band Crossover Brass Comb: “The Yellow Dog”

sabato, marzo 23rd, 2013




Sembra che quello che viene ormai riconosciuto come il padre fondatore del Blues inteso nel senso moderno del termine, W.C.Handy, si sia imbattutto in questa forma musicale (la cui nascita si perde nella notte dei tempi) nella stazione ferroviaria di Tutwiler, Mississippi.
Nel lontano 1903 giunse alle sue orecchie un canto malinconico, accompagnato da una chitarra suonata con l’ausilio della lama di un coltello: il canto di qualcuno che narrava il suo viaggio verso il “crossoroads” di due linee ferroviarie, l’incorocio della Southern Line con la Yazoo & Mississippi Valley Line, nota con il soprannome di “Yellow Dog”.
Destinazione: Where the Southern crosses the Yellow Dog.
Da qui il titolo della famosa canzone “Yellow Dog Blues” ed il soprannome di questa armonica dal rigorosamente giallo comb in ottone.



Ma passiamo dal… Crossroads alla Crossover.
Attualmente la versione più evoluta della Marine Band: il secondo drastico sviluppo apportato in tempi moderni alla capostipite della più famosa dinastia di armoniche al mondo, dopo la ben nota Deluxe.
Ai più attenti osservatori non sarà sfuggita la forma delle covers totalmente ridisegnata, con spigoli dell’imboccatura arrotondati e profilo modificato, e nel complesso penso sia innegabile che la Hohner di strada ne abbia fatta parecchia dalle vecchie armoniche chiodate in scatolina di cartone (anche se qualcuno continua ancora a rimpiangerle…).
Abbandonati ormai da tempo i famigerati chiodini, ora è stata la volta del vecchio comb in pero di cedere il passo a qualcosa di più moderno: ovvero l’innovativo comb in bamboo.
Francamente non posso definirmi un fervido sostenitore della scelta di questo legno, o meglio, personalmente avrei optato per un essenza diversa ma non sta a noi discutere le scelte tecniche e “tattiche” di nonna Hohner e come al solito sostengo l’idea che un’armonica la si debba accettare com’è oppure modificarsela a proprio gusto e piacimento.
Ebbene, un bello strumento come la Crossover a mio avviso meritava qualcosa di meglio del comb in dotazione e soprattutto ritengo possa dare molto di più (con tutto il dovuto rispetto per il bamboo) cambiando totalmente materiale, passando con un secondo “crossover” dal legno al metallo.



L’esito del test è veramente sorprendente: non solo il volume ne risulta chiaramente incrementato ma pure le caratteristiche del suono appaiono sensibilmente migliorate dal peso e dalla compattezza dell’ottone.
Senza dubbio questo metallo consente una proiezione del suono più ricca di armonici, tagliati dall’esilità del bamboo e dei materiali leggeri in genere, e nel complesso crea un timbro molto più brillante ed aggressivo.
Naturalmente questi comb vengono realizzati, tramite fresatura, “clonando” fedelmente il modello originale con precisione al decimo di millimetro: in spessori, misure di canali e divisori, posizione e diametro dei fori.
Le caratteristiche del disegno si mantengono dunque assolutamente inalterate: mm. 100 x 25 x 6, come suggeriscono a Trossingen.
Inutile dire che il peso di questa Marine Band (150 gr. mentre il comb da solo ne pesa 100) fa un certo effetto in mano e personalmente trovo dia l’impressione di avere a che fare con… un vero strumento!!
E non dimentichiamoci che gli strumenti a fiato più squillanti vengono realizzati in ottone, il materiale che in un’armonica si propone pure come la logica conseguenza del metallo impiegato per plates ed ance.
Insomma l’abbiamo trasformata in un vero strumento da… “Banda dei Marines”!!



(Cliccare sulle immagini per ingrandirle)

- In seguito alle richieste di informazioni pervenutemi in merito, aggiungo che queste armoniche su ordinazione sono disponibili per la vendita.
I combs, vendibili separatamente dallo strumento, sono installabili pure sul modello Deluxe e sulla Marine Band Classic HM (per quest’ultima naturalmente previa le opportune modifiche).

United Colors of Maddog Harp

venerdì, marzo 16th, 2012




Chi l’ha detto che solo chitarristi, bassisiti e batteristi possono sfoggiare strumenti dai colori sgargianti??
Certo è un bel dilemma… La Strato è meglio rossa o sunburst?? Beh, la Tele nera è un classico ma il legno naturale ha sempre il suo fascino… Naturalmente con una bella cinghia leopardata. E le vecchie batterie Hollywood coi lustrini?? Eh, quelle si davano una nota di colore alla band!!

E noi??
Special 20 nera, Golden Melody rossa… Tutto qui??
Un po’ monotono il panorama cromatico dell’armonica eh??
Ma si, mi è venuta voglia di vivacizzare la valigetta delle armoniche unendo l’utile al dilettevole: testare questi nuovi combs in resina sbizzarrendomi nel contempo con i colori.



Parliamo naturalmente di armoniche Marine Band, Deluxe, Crossover o classiche HM opportunamente modificate, e per una volta lasciamo da parte l’amato legno.
Il materiale impiegato in questa realizzazione è una resina epossidica, colata a freddo in uno stampo precedentemente realizzato, con un procedimento molto simile a quello che troverete descritto nella pagina dedicata ai comb in resina del nostro Alex J. Blues.
Poi ognuno, si sa, ci mette del suo…



Il risultato è davvero sorprendente: un comb molto compatto ma nello stesso tempo elastico e molto resistente, dal peso nettamente superiore a quello dell’originale in pero preso come modello: 12 grammi per quello in resina contro gli 8 di quello in legno, e la differenza è chiaramente percepibile già impugnando lo strumento completo; al tatto l’imboccatura risulta molto scorrevole ed il suono appare molto presente e di ottimo volume.

Insomma, trattandosi di uno strumento i fattori fondamentali per una valutazione sono chiaramente il suono e la comodità nell’uso ma per una volta concediamoci pure noi armonicisti un pizzico di frivolezza e diciamo che pure l’occhio vuole la sua parte.



Per concludere mi sembra doveroso ricordare che il prodotto è totalmente atossico e quindi continuerò a scrivere su queste pagine ancora a lungo ed in ottima salute!!
Almeno fino al prossimo test con qualche nuovo materiale…

Inutile dire che sbizzarrirsi con i colori è davvero divertente, oltre che utile per distinguere in circostanze live le varie tonalità, ed ogni colore è realizzabile tramite un’infinita tavolozza di terre impiegate nelle belle arti, come questa armonica personalizzata per l’amico Paolo Ganz che ha nel turchese la sua pietra portafortuna.
Ad ulteriore conferma dell’atossicità del materiale: mai e poi mai avrei rischiato di mettere a repentaglio la vita di un patrimonio armonicistico nazionale!!!
Beh, speriamo bene…




- Cliccare sulle immagini per ingrandirle.

Hohner Special 20 Hybrid Marine Band

lunedì, febbraio 14th, 2011




Più che un test, una serie di test e la descrizione di uno strumento che racchiude in se un insieme di modifiche che sommate, a mio avviso, danno come risultato un’armonica davvero interessante: un ibrido.
Un ibrido tra una Hohner Special 20 customizzata ed una classica Marine Band.
“Special Band”? “Marine 20″?
Semplicemente il tentativo di unificare le caratteristiche e soprattutto i pregi dei due modelli in uno strumento di facile realizzazione: la comodità e la scorrevolezza della prima, tramite il tipico comb in plastica, ed il suono inconfondibile della seconda, derivante da reedplates di medesima fattura in entrambe e covers più basse e piatte ma soprattutto molto più aperte.



Il comb Special 20 è stato modificato rimuovendo i piccoli divisori trasversali interni nei primi sei canali: stando ai test effettuati dall’armonicista Rick Epping, tecnico-collaudatore della Hohner, se apportato nei fori bassi (1/6) questo intervento sembra giovare al suono, mentre appare consigliabile lasciare intatti i quattro alti restanti (7/10).
La superficie interna del comb, unitamente a quella dei canali modificati, è stata accuratamente carteggiata al fine di renderla maggiormente regolare ed aderente ai reedplates e di rimuovere ogni imperfezione derivante dalla fusione.
Di valore puramente estetico ma gradevole pure al tatto risulta l’effetto di una levigatutra esterna con smussamento degli spigoli, che incrementa la ben nota comodità e maneggevolezza di questa armonica dal corpo in plastica.



I reedplates originali della Special 20 sono stati fissati con due viti supplementari (per un totale di otto viti interne!!) ed il prototipo fotografato, oltre ad un settaggio standard, è stato pure sottoposto al già citato trattamento con Azoto liquido, contributo fondamentale per il quale chiaramente continuo a ringraziare l’amico Gianandrea Pasquinelli.
Ma l’elemento che maggiormente risalta in questa armonica, l’elemento principale dell’”ibridazione” appunto, è l’installazione delle covers Marine Band.
Ebbene si: nella miriade di fori che crivellano il comb della Special 20 non solo troviamo i fori per le due viti supplementari di fissaggio dei reedplates (fori presenti pure su questi ultimi) ma appaiono già belli e pronti pure i quattro fori adatti per le viti passanti delle covers di una Marine Band (HM); quattro fori da mm.2.5 effettuati su queste ultime (consigliabili fori da mm.3.0 sui reedplates) ne consentiranno il fissaggio tramite viti con bulloncino da mm.12 di lunghezza e mm.2.0 di spessore ed il risultato merita certamente di essere apprezzato.


Degna di nota la precisone con cui i bordi delle covers, una volta ripiegata internamente l’aletta inferiore, vadano a poggiare sugli utilissimi supporti in plastica preesistenti senza il bisogno di alcuna ulteriore modifica.
Per gli amanti della Special 20 ma con il suono più squillante ed “aperto” della Marine Band nel cuore, ecco il giusto compromesso tra i due modelli ed una Selfcustom Harp che potrà soddisfare gli appassionati più esigenti ed… indecisi degli strumenti di casa Hohner.


De Simone Custom Harp: Hohner Marine Band HM con comb in ebano

giovedì, gennaio 20th, 2011



La più classica delle customizzazioni.
Una Marine Band HM con viti preposte al fissaggio di reedplates e covers, in luogo dei classici ma ormai obsoleti chiodini, un comb realizzato in uno dei migliori legni in circolazione ed un settaggio di tutto rispetto. Serve altro?

Parliamo di un modello De Simone “standard”, un modello base che si rifà in tutto e per tutto alle forme dello strumento originale e caratterizzato da un settaggio polivalente, atto a supportare qualsiasi stile di esecuzione.
Poi si sa, le varianti presenti nella bottega di Claudio De Simone sono molteplici come potrete constatre nella pagina a lui dedicata nella sezione Made in Italy: altri legni, altre armoniche… ma occupiamoci del suo “cavallo di battaglia”.

Il comb mantiene profilo e proporzioni di quello made in Germany ma opportunamente forato per consentire il passaggio delle sette viti e gli spigoli taglienti della vecchia Marine Band sono solo un ricordo, mentre gli angoli esterni dei reedplate vi si adattano perfettamente senza bisogno di alcuna modifica.

Ben note sono invece le qualità dell’ebano.
Legno veramente insuperabile tanto sotto il profilo estetico quanto quello funzionale: durissimo e caratterizzato da venature molto fitte e compatte, si presta tanto alla verniciatura quanto all’inceratura e la soluzione adottata in questo caso è una vernice atossica dalla resa molto soddisfacente e duratura.
Per chi non trovasse di proprio gradimento il marrone molto scuro, tendente al nero, dell’ebano, una validissima alternativa dalla resa similare è il bosso: essenza di peso e compattezza molto simili all’ebano ma dal gradevolissimo colore giallo ambrato.

Le differenze timbriche derivanti dai diversi materiali impiegati nella realizzazione dei comb risultano maggiormente evidenti nei paragoni tra legno, plastica ed alluminio, materiali tra loro molto differenti, ma il pero impiegato dalla Hohner non regge il confronto con queste essenze di provenienza tropicale.

La soluzione di serie adottata per il fissaggio dei reedplates è quella del foro d’uscita delle viti filettato ma per chi preferisse il metodo con bulloncino la modifica richiesta non rappresenterà un problema e verrà realizzata fornendo lo strumento delle opportune viti.

Le covers infine, con l’estremità posteriore ripiegata all’interno secondo lo stile dei modelli “pre-war” (accorgimento finalizzato ad una miglior proiezione del suono), completano il quadro della Marine Band Custom De Simone, uno strumento che nella sua semplicità ci colpisce sempre molto favorevolmente ma soprattutto merita tutta la nostra ammirazione per il risultato finale: la mano di Claudio si sente, si sente eccome, ed il suono si commenta da solo!

Bluexlab: Comb per Hohner Special 20 in alluminio anodizzato

giovedì, gennaio 20th, 2011




Ormai da molti anni la Hohner Special 20 è diventata una valida alternativa ai classici modelli della casa tedesca; apprezzato per quello che all’epoca fu un comb innovativo, successivamente ripreso da ogni ditta costruttrice di armoniche, questo modello attualmente staziona stabilmente tra i primi posti di ogni classifica di vendita.

I reedplates della Marine Band, alloggiati in un comb che potremmo definire “a scatola”, pur mantenendo inalterato il timbro di quella che fu la capostipite della dinastia assumono caratterisriche diverse: un suono più caldo ma soprattutto una maggior facilità di piegatura delle note e quella che potremmo definire una maggior “docilità” anche nell’ out of the box.

Un comb che trasforma dunque così radicalmente lo strumento e le sue caratteristiche tecniche può essere ulteriormente migliorato e rendere questa armonica ancora più… Special?
Assolutamente si: grazie all’ impiego dell’ alluminio anodizzato per la sua costruzione e grazie ad un esclusivo disegno dell’imboccatura appositamente studiato e realizzato da Bluexlab.

Il comb in alluminio Bluexlab non differisce minimamente in forma e dimensioni dall’originale in plastica e nemmeno la modalità di montaggio si discosta da quest’ultimo.
Il primo impatto è quello di una lavorazione molto attenta e curata: se possibile i reedplates alloggiano al suo interno con ancor maggior precisione e la sensazione derivante dal peso del metallo al momento dell’impugnatura risulta davvero confortevole.

Non deve spaventare la forma circolare dei fori e nemmeno la curvatura dell’imboccatura: la differenza al contatto quasi non si avverte ma in fase di esecuzione l’armonica risulta molto comoda ed i fori tondi agevolano l’esecuzione della nota singola.

Inutile dire che il materiale impiegato, grazie alla sua maggior consistenza, incrementa il suono e lo rende più brillante e presente, fornendo a questa armonica già vincente di suo sicuramente una marcia in più ed ogni successivo intervento di customizzazione, quale il ripiegamento interno della parte inferiore delle covers od il settaggio delle ance, potrà essere apportato liberamente senza alcuna differenza dal modello standard e chiaramente contribuirà ad arricchire ulteriormente le caratteristiche di quella che a buon diritto può definirsi davvero una Special 20… ancora più Special!

Gianandrea Pasquinelli: Reedplates Hohner Special 20 con trattamento all’azoto liquido

martedì, gennaio 18th, 2011




Il trattamento apportato ai reedplates tramite immersione in azoto liquido e conseguente congelamento (-176°C.), già descritto dettagliatamente nella sezione Made in Italy, ci porta a considerare un elemento del tutto nuovo nel campo della customizzazione: un’innovazione tecnica che ci permette comunque di effettuare conseguentemente qualsiasi tipo di intervento sulle armoniche trattate ma partendo da un suono di base notevolmente incrementato ed arricchito, derivante da ance dalle caratteristiche sensibilmente mutate.

Inutile sottolineare come il miglioramento riscontrabile in uno strumento sottoposto a tale metodo di congelamento risalti pure nel caso della più totale assenza di ulteriori modifiche.
L’armonica “out of the box” all’azoto liquido infatti, paragonata ad una simile ma priva dei benefici apportati dalla bassissima temperatura, si distingue dalle prime note: a parità di caratteristiche costruttive e strutturali dello strumento, una volta effettuato il riassemblaggio il suono lascia davvero sorpresi!
Un suono molto più chiaro e brillante, riscontrabile maggiormente sulle note basse, ed una maggiore reattività delle ance sono le caratteristiche di questi reedplates che chiaramente danno il meglio di loro stessi se sottoposti ad un adeguato settaggio.

Queste già notevoli caratteristiche timbriche verranno ulteriormente incrementate tramite abituali operazioni quali embossing, regapping ed arching, ma sicuramente sarà sufficiente intervenire con mano “meno pesante” rispetto al solito, in quanto, grazie alla rinnovata elasticità e flessibilità, le ance richiederanno un’azione meno aggressiva per soddisfare anche i più esigenti adepti dell’Overbending.

Degno di nota pure il fatto che il cosiddetto “effetto memoria” del metallo non appaia minimamente compromesso: in seguito al trattamento le ance reagiscono a qualsiasi intervento senza denotare alcuna variazione nella permanenza delle alterazioni apportate.

Come già detto, le differenze più evidenti si riscontrano maggiormente nelle ance dal suono più grave: nell’ambito della stessa armonica e chiaramente scendendo di tonlità: una gioia dunque per gli amanti delle armoniche più basse ma anche una marcia in più nel suono acustico, a volte povero e poco squillante.

Insomma, un modo davvero diverso e radicale di customizzare un’armonica ma soprattutto una scoperta davvero entusiasmante queste… Frozen 20!

GIANANDREA PASQUINELLI

domenica, gennaio 16th, 2011



La scienza incontra le Custom Harp ed ecco che Gianandrea Pasquinelli pone fisica e chimica al servizio del nostro strumento e si guadagna a pieno diritto un posto di riguardo tra i personaggi che anche nel nostro paese contribuiscono con le loro conoscenze ad esaltarne le qualità.

Noto armonicista ed insegnante presso la Scuola di Musica Moderna di Ferrara, l’amico Gianandrea è andato ben oltre la più consueta customizzazione ed il classico settaggio: il suo approccio all’armonica è infatti totalmente basato sull’incremento delle prestazioni delle ance tramite un processo che ne modifica la struttura a livello molecolare.
Niente trapano ed attrezzi dunque per questo Bluesman Bolognese ma un prodotto non comunemente associato all’armonica: l’azoto liquido.

L’immersione in questo prodotto per un tempo ben preciso, tramite una procedura a lungo studiata e collaudata, porta il metallo alla temperatura di circa - 176°C. (- 350°F.) e causa una profonda alterazione alla struttura molecolare dell’ottone, che da una configurazione più “disordinata” tipica dei metalli viene allineata secondo uno schema molto più preciso e geometrico, molto simile ad un’aggregazione cristallina.

Il risultato derivante da questo trattamento effettuato tramite un elemento criogeno dalla temperatura ben precisa è a dir poco sorprendente: in seguito al congelamento la diversa consistenza ed elasticità dell’ottone si avverte inizialmente nella maggiore reattività dell’ancia stessa, molto più morbida, flessibile e soprattutto molto più agevole da piegare; il volume risulta sensibilmente incrementato ed il suono assume un timbro molto più chiaro e squillante.

L’azoto liquido non è un elemento totalmente estraneo alla produzione di strumenti musicali, anche se non ancora molto diffuso, ed il trattamento applicato all’armonica da Gianandrea Pasquinelli è un’esclusiva che pochi di noi hanno avuto modo di apprezzare ma che ritengo vada meritatamente divulgata al fine di valorizzare questo validissimo contributo apportato alle Custom Harp italiane.

MAX MANGANELLI (BLUEXLAB Accessori per armonicisti)

mercoledì, gennaio 12th, 2011




Attenzione amici armonicisti perchè nel laboratorio di Max Manganelli, in quel di Roma, troverete davvero tanti accessori interessanti per il vostro strumento!
Articoli veramente raffinati e di altissimo livello che farebbero la gioia di qualsiasi armonicista.
Dalle splendide valigette portaarmoniche agli ormai noti microfoni Bluexlab, ma non solo: tutto ciò che concerne l’amplificazione è presente nella vetrina online di questo artigiano; cavi, connettori, volumi e via via fino a cabinets e amplificatori, il tutto con un occhio di riguardo per il vintage che il nostro Max ha sapientemente mixato con le lavorazioni più moderne e davvero all’avanguardia.
Vale veramente la pena darci un’occhiata: www.bluexlab.com

Ma veniamo al settore custom inerente l’armonica: i comb Bluexlab in alluminio anodizzato.
Il modello per Hohner Special 20 è davvero interessante: fedelmente realizzato sulla base dell’originale in plastica, questo comb si distingue non solo per l’utilizzo di un materiale più nobile ma anche per l’originalissima imboccatura arrotondata ed i fori circolari.

E come se non bastasse, la gamma dei colori a disposizione è davvero vasta: dei comb venduti separatamente e delle armoniche complete, realizzate in alcune versioni dal look veramente accattivante con colorazione customizzata pure delle cover.

Insomma, un’armonica versatile ed affidabile come la Special 20 riesce a vedere le sue ben note caratteristiche sensibilmente incrementate dall’utilizzo di un materiale come l’alluminio che accresce la brillantezza ed il volume del suono prodotto dal comb in plastica, ma diciamolo: anche l’occhio vuole la sua parte!

E naturalmente per gli amanti della HOHNER GOLDEN MELODY non poteva mancare un comb dedicato a questa armonica dalla forma singolare che annovera ormai da decenni una folta schiera di appassionati.
Anche in questo caso il comb viene fedelmente riprodotto in alluminio anodizzato in svariati colori e grazie alle viti di fissaggio, similmente al sopracitato modello per Special 20, il montaggio può essere effettuato in pochi minuti tramite l’ausilio di un cacciavite.

Gran bel lavoro dunque di Max Manganelli e del suo Bluexlab che ormai sta iniziando ad essere apprezzato pure all’estero ed oltre oceano: da quelli che penso sia forse un po’ riduttivo definire semplici accessori per armonicisti alle Custom Harp il passo è stato breve, ma un passo da gigante!

G&G CUSTOM HARP

martedì, gennaio 11th, 2011



G & G non sono due armoniche customizzate in Sol, ma due personaggi Friulani che interagendo come i reedplates di una stessa armonica danno vita ad un’affiatata coppia di customizzatori che a buon diritto si evidenzia nel panorama italiano delle Custom Harp.

Prendete la competenza e l’abilità artigianale di Gino Zanon ed avvitateci sopra la perizia tecnica dell’armonicista Gianni Massarutto ed ecco una G&G Custom Harp.

I comb di Gino meritano davvero tutta la nostra ammirazione: pezzi unici realizzati interamente a mano nei materiali più svariati, dai più classici come il legno, presente in catalogo con le essenze più ricercate, a quelli più innovativi ed originali che denotano una spiccata propensione per la ricerca e la sperimentazione.

L’abilità armonicistica di Gianni si riflette invece nel settaggio delle ance; un lavoro molto attento e raffinato, che punta pure alla diversificazione dei vari strumenti a seconda dell’uso per cui vengono concepiti: si può optare per un settaggio Blues oppure per l’armonica dedicata all’Overbending.

Possiamo affermare quindi che le G&G Custom Harp siano strumenti davvero molto curati nei dettagli ed offrano soprattutto una gamma vastissima di modelli tra i quali sicuramente troverete quello più adatto alle vostre esigenze.

Per ulteriori approfondimenti e tutte le informazioni su modelli, materiali e dettagli tecnici delle G&G Custom Harp vi rimando al sito, davvero molto esauriente, dell’amico Gianni Massarutto: www.giannimassarutto.com e…

“…attenti a quei due!!”

CLAUDIO DE SIMONE (DE SIMONE CUSTOM HARP)

domenica, gennaio 9th, 2011


Le De Simone Custom Harps partono da Ortona, in provincia di Chieti, e viaggiano.
Viaggiano molto, in tutta Italia, e ormai raggiungono tutti gli angoli del Paese in mano a tanti ma veramente tanti armonicisti e anche a grossi calibri, uno tra tutti il Bluesman Veneziano Paolo Ganz che me le fece conoscere un lontano giorno che cambiò il mio modo di suonare e mi fece vedere l’armonica sotto una nuova luce: la luce della customizzazione ma soprattutto della customizzazione italiana.

Il nostro amico Abruzzese non è come i colleghi d’oltre oceano, non sbandiera ai quattro venti la sua arte, non si vanta del fatto che i suoi strumenti siano stati usati pure da personaggi come Charlie Musselwhite, Kim Willson, Andy Just e Jason Ricci, ne parla poco ma lascia parlare le sue armoniche e in chi le sa ascoltare svanisce l’invidia per gli Americani che hanno tutto più bello, tutto più grande, tutto di più, ed emerge la consapevolezza che grazie a Claudio pure noi possiamo essere fieri di un prodotto di casa nostra, meritatamente apprezzato anche all’estero.

Non voglio dilungarmi in descrizioni tecniche, per le quali vi rimando alla sezione Harp test: chi conosce queste armoniche non ne ha bisogno e chi ne ha sentito solo parlare, magari qui per la prima volta, dovrebbe possedere almeno una De Simone Custom Harp per rendersi conto di cosa stiamo parlando.
Comb realizzati nei più svariati materiali e caratterizzati da una profonda perizia artigianale; sempre di altissimo livello la scelta delle meterie prime, la lavorazione e la cura dei dettagli ma soprattutto strumenti affidabili e versatilissimi, adatti a qualsiasi stile di esecuzione ed agli esecutori più esigenti.
Nella cura del settaggio delle ance De Simone dimostra tutta la sua competenza ed ogni volta ci fornisce un’armonica che è sempre un piacere suonare.

Per concludere vi segnalo innanzi tutto il nuovo sito della De Simone Custom Harp: www.desimonecustomharp.com, ancora in fase di allestimento ma pronto a fornirci tra breve tutte le informazioni più dettagliate sul lavoro di questo grande customizzatore Italiano ed infine ritengo utile sottolineare pure la grande disponibilità dell’amico Claudio che per qualsiasi cosa sarà sempre disponibile a rispondere con simpatia a tutti, clienti o semplici appassionati che vogliano condividere la propria passione per le Custom Harp con qualcuno che sull’argomento la sa davvero lunga.

cloud_blues@libero.it